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Utilizzo
il termine “tracce” per riallacciarmi al
termine “tracciabilità” tanto
utilizzato dagli esperti di Qualità ed
ultimamente venuto alla ribalta per gli scandali
alimentari: vedi il caso della tracciabilità
della bistecca dopo mucca pazza. Ebbene, come la
bistecca o il latte di filiera, anche il
navigatore è tracciabile. Cerchiamo di
diventare un po’ più tecnici.
L’amministratore
del sito o del server che ospita il nostro
sito archivia alcuni file chiamati log
che rappresentano una specie di diario di
bordo della nave: chi vi è salito, a che ora,
cosa ha fatto ecc.
In
dettaglio supponiamo che io sia il Webmaster
o l’amministratore del server del sito allora
avrei a disposizione queste informazioni:
-
il
tipo di server utilizzato per ospitare il
sito e la sua versione
-
la
data e l’ora dell’accesso
al sito dei miei visitatori
-
l’indirizzo
IP
dei visitatori
-
la
metodologia di accesso ai dati (GET o POST)
-
quali
pagine hanno visitato
-
che
browser hanno utilizzato
-
con
che sistema operativo lavorano
-
da
che parte provengono
cioè se hanno digitato direttamente
l’indirizzo nella barra del browser oppure se
hanno trovato il sito con qualche motore di
ricerca
-
quali
parole o frasi chiave hanno digitato
-
se
hanno scaricato l’intero contenuto del sito
con appositi programmi: ce ne rendiamo conto
perché rimane la registrazione dell’accesso a
tutti i file e il nome del programma che li ha
aperti
-
se
hanno visitato pagine non pubbliche: cioè non
raggiungibili da alcun link
-
quali
motori di ricerca hanno fatto la
scansione delle nostre pagine
-
se
si sono verificati errori nei tentativi
di accesso
Tutti questi dati servono ad alimentare i
software di statistiche di accesso al sito
che forniscono questi dati in modo più
facilmente interpretabile diciamo più user
friendly. Questi programmi forniscono già
l’analisi, che altrimenti sarebbe manuale, e
la sintesi delle informazioni che servono a
migliorare il nostro sito: quali sono le pagine
più visitate, quali sono i punti di ingresso e
di uscita, da quali indirizzi provengono, quante
sessioni sono state aperte e così via.
I dati citati nei file log riconducono
univocamente all’utilizzatore cioè al nostro
navigatore (il più importante è il numerino
magico chiamato IP), a meno che non si
utilizzino particolari server (proxy) che
garantiscono un accesso anonimo, e permettono di
studiare i gusti e le abitudini dei nostri
visitatori (posso capire quando si collegano,
con che frequenza, cosa cercano, che siti
visitano, che motore di ricerca preferiscono e
così via). Parliamo sempre di Web marketing
nel diritto della privacy
dell’individuo e nel rispetto della legalità
ma se questi dati finissero nelle mani di un
malintenzionato? Diciamo che si tratta di casi
estremi che si applicano a computer che
contengono dati interessanti. Potreste chiedervi
se il vostro server contiene dati per cui
valga la pena perderci tempo. Non pensiamo sia
comunque difficile trovare informazioni a tal
riguardo: basta digitare qualche parola relativa
alla sicurezza informatica in qualsiasi
motore di ricerca e vedremo comparire, magari
temporaneamente, siti che ci illustrano tecniche
base per coltivare hacker in erba e che spiegano
come risalire agli indirizzi IP, come fare la
scansione delle porte aperte di un sito, ecc.
Ricordiamoci inoltre che dimenticare cartelle
non pubbliche sul server del nostro sito ci può
costare caro: possiamo sempre dimostrare che le
abbiamo pubblicate prima noi (un provider serio
fa il backup giornaliero del contenuto dei siti
che ospita: avete mai provato a chiedere
l’ultimo salvataggio dal vostro sito ad un
provider?). Non guardiamo solo agli aspetti
negativi: conoscere usi e abitudini dei nostri
navigatori può comunque aiutarci a fornire loro
un servizio più utile e accurato. Come al
solito si tratta sempre di serietà
professionale. Inoltre virus e attacchi partono
più spesso da mail, chat e download gratuiti
piuttosto che dalla navigazione in qualche sito.
Quindi navighiamo con tranquillità ma
informiamoci sulle dovute precauzioni
(antivirus, patch aggiornate
del nostro sistema operativo, firewall)
Studio
ingegneria Cristina Paveri
Iscrizione
Ordine Ingegneri di Pavia
Sviluppo
siti Web
Traduzioni
tecniche EN-IT
info@ellemmeinformatica.it
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