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Tralasciamo
temporaneamente l’approfondimento relativo al
posizionamento del sito nei motori di ricerca.
Prima preoccupiamoci del layout e della grafica
del sito anche se il posizionamento è uno dei
fattori determinanti nella scelta del contenuto
e del codice (cioè delle istruzioni) delle
nostre pagine Web.
Concentriamoci
su grafica e velocità di caricamento della
pagina.
Come
avrete notato nell’articolo introduttivo ho
enfatizzato la parola “progetto” per
rendere l’idea del lavoro che sta alla base
dello sviluppo di un sito Internet.
La
grafica, come tutte le altre caratteristiche già
elencate, è risultato di un lavoro “a
tavolino” che tiene conto di due elementi
fondamentali:
-
la - tipologia del cliente finale
del sito cioè il navigatore tipo
-
la - compatibilità fra i vari tipi di
browser (quei programmi come Microsoft Internet Explorer che ci permettono di accedere
ai vari siti) e fra le diverse versioni
circolanti degli stessi programmi.
Ovviamente
esistono molti altri fattori che influenzano la
riuscita di un sito.
Pensiamo
all’utente finale: durante la stesura
del layout, della grafica e del contenuto devo
concentrarmi e pensare a cosa cerca chi apre le
pagine del mio sito. Consideriamo ad esempio tre
casistiche molto diverse tra di loro: il sito di
uno studio medico associato, quello di una
squadra sportiva e quello di un negozio di
giocattoli.
Il
probabile cliente o meglio dire paziente che
visita le pagine del sito di uno studio
medico associato potrebbe trovarsi
sconcertato dalla presenza di molta pubblicità
o dalla presenza di molte finestre di pop-up
oppure da una grafica vivacissima con troppe
animazioni. Forse cerca un approccio più
professionale e tecnico. La scelta dei colori in
questo caso deve comunicare sicurezza, fiducia,
serietà e competenza. Lo stesso dicasi per la
scelta delle immagini. Con la salute, si sa, non
si scherza.
Nel
caso di un sito di una squadra sportiva il
discorso assume connotazioni completamente
opposte. Se fossi un tifoso che sta guardando un
sito troppo professionale e tecnico, a tinte
fredde (ad es. grigio e bianco), senza animazioni
e senza la presenza di sponsor penserei ad una
squadra un po’ demotivata. Serve una grafica
graffiante che renda l’idea della
competizione, del gioco e della gara. Le
animazioni devono tradurre la dinamicità della
squadra e la presenza di banner (spazi
pubblicitari animati cliccabili) deve rendere la
squadra interessante.
Nel
caso di un sito dedicato all’infanzia,
ad esempio un negozio di giocattoli oppure un
editore
di fiabe, penso ad una famiglia che naviga con i
figli alla ricerca di qualche regalo o di
qualche fiaba interattiva da leggere insieme. Mi
piacerebbe poter guardare con i miei figli
queste pagine senza dovermi preoccupare troppo
della presenza di pubblicità (ci pensa già la
televisione fra un cartone animato e l’altro).
L’ideale sarebbe sfogliare le pagine del sito
con la stessa soddisfazione che si prova
leggendo un libro di fiabe. La presenza di
animazioni garbate sfrutterebbe la multimedialità
in positivo, animerebbe il libro e catturerebbe
anche l’attenzione del piccolo navigatore.
Ormai
è chiaro che il fattore determinante è la scelta
del navigatore tipo. Ma non basta: è
necessario fare un bilancio fra grafica e tempo
di caricamento. Il problema quasi non si pone
con collegamenti di tipo ADSL veloci: quanti
utilizzatori usufruiscono di questo servizio?
Utilizzare grafiche molto accattivanti significa
spesso diminuire la velocità di caricamento
ottenendo così siti troppo lenti. Un buon
grafico dovrà quindi scegliere il formato più
adatto per comprimere le immagini e sacrificare
qualche dettaglio tenendo sempre d’occhio il
tempo di caricamento di ogni pagina (nei
programmi di grafica professionale come
Photoshop questo dato viene automaticamente
calcolato dal programma stesso in fase di
salvataggio).
Inoltre
effetti dinamici (scritte che scorrono o
che lampeggiano, veri e propri cartoni animati
ecc.) che si possono ottenere con vari script (parti di codice) o con programmi come Flash MX
spesso non sono visibili da tutti i browser
(Internet Explorer, Netscape, Mozilla e Opera).
Tanto lavoro per ottenere una pagina animata (in
gergo un oggetto activeX) di introduzione al
sito e magari l’utente Netscape non vede
nulla. La scelta va fatta anche sulla base della
distribuzione percentuale di utilizzo dei
browser. Si può decidere ad esempio di
realizzare un sito visibile da Internet Explorer
(il più diffuso) tralasciando il resto.
Studio
ingegneria Cristina Paveri
Iscrizione
Ordine Ingegneri di Pavia
Sviluppo
siti Web
Traduzioni
tecniche EN-IT
info@ellemmeinformatica.it
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